Guardiano del Faro
domenica, luglio 05
Senso di leggerezza

E' tornata di nuovo l'Estate.
Possiamo riprendere a parlare immersi nel grande mare
e tu a misurati nel gioco
che preferisci:
i tuffi dal pontile di legno.
Lo fai per quel bisogno che avverti,
gabbiano azzurro del mio cielo,
di sentirti libera,
di volare
sia pure per frazioni di secondi
e sapere che a accoglierti nel suo caldo abbraccio
c'è il mare, che tutta t'inebrierà.
Dimmi: che cosa hai provato,
quando eri nel vuoto?
da "Il mare in un bicchiere di plastica", 2009
mercoledì, luglio 01
Marcos Ana
Se un giorno tornerò alla vita
la mia casa non avrà chiavi:
sempre aperta, come il mare,
il sole e l’aria.
Che entrino la notte e il giorno,
la pioggia azzurra, la sera,
il pane rosso dell’aurora;
la luna, mia dolce amante.
Che l’amicizia non trattenga
il passo sulla soglia,
né la rondine il volo,
né l’amore le labbra. Nessuno.
La mia casa e il mio cuore
mai chiusi: che passino
gli uccelli, gli amici,
e il sole e l’aria.
Marcos Ana, Ditemi com’è un albero Memorie della prigione e della vita..,Crocetti Editore 2009
lunedì, giugno 29
LA GAZZETTA DELLO SPORT La Gazzetta dello Sport: foto e video di calcio, notizie e probabili formazioni di Juventus, Inter, Milan, Roma e Lazio. Tutto su calciomercato, mondiali, formula 1, ciclismo, motomondiale e altri sport. Leggi ancora...
lunedì, giugno 22
Ha sempre funzionato per me questa casa colonica come un forte richiamo per il tipo di casa che frequentavo da bambino; e poi la coltre così fiorita di glicine e sotto la pergola un vecchio: ci sono tutti gli ingredienti per richiamarmi situazioni vissute al mio paese.
Foto pubblicata da AcquaChiara
domenica, giugno 14
Il mondo visto da bambino
Il sole in faccia
nell'ora del tramonto:
la piazza di paese
sotto i piedi,
era il momento migliore
per sporgersi dal balcone:
non tutti avevano lo stesso
privivilegio,
tu guardavi verso il basso,
gli altri verso l'alto.
Quanti sogni, quante aspirazioni
sul tuo domani,
quante aspettative dei genitori.
Sono tutte rimaste impigliate
al ferrobattuto della ringhiera.
da "Il mare in un bicchiere di plastica", 2008
mercoledì, giugno 10
Aspettando tempi migliori

A volta questo mare
mi fa paura
con la sua staticità, variabilità, movimento
e solitudine.
Lascio che questa salsedine
riempia i miei polmoni
per donarmi frammenti
di immortalità
da Minimilia, 2008
venerdì, maggio 29
Salvatore Quasimodo
Sprofonderà l’odore acre dei tigli
nella notte di pioggia. Sarà vano
il tempo della gioia, la sua furia,
quel suo morso di fulmine che schianta.
Rimane appena aperta l’indolenza,
il ricordo d’un gesto, d’una sillaba,
ma come d’un volo lento d’uccelli
fra vapori di nebbia. E ancora attendi,
non so che cosa, mia sperduta; forse
un’ora che decida, che richiami
il principio o la fine: uguale sorte,
ormai. Qui nero il fumo degli incendi
secca ancora la gola. Se lo puoi,
dimentica quel sapore di zolfo
e la paura. Le parole ci stancano,
risalgono da un’acqua lapidata;
forse il cuore ci resta, forse il cuore...
sabato, maggio 02
Quando ti sentivo per le scale
Una borsa di saggina,
a trecce legate tra loro
appoggiata sulla tavola
di cucina:
era il tuo biglietto
di quando rientravi
da far la spesa;
e c'era un po' di tutto:
pane, verdura, perfino
i fichi dall'orto
di zia.
Non ti dimenticavi
neppure il pezzo di
schiaccia per me:
calda, appena uscita dal forno
di Bellobellino, così buona
da mangiarla senza niente.
Adesso, uomo maturo, cerco quel pane,
quel sottile piacere
che m'invadeva appena sentivo
il tuo stanco passo
strusciare sulle lastre
di lavagna delle nostre
scale, prima che tu entrassi
nella nostra piccola casa.
da "Il mare in un bichiere di plastica", 2009
lunedì, aprile 27
Yehuda Amichai

Mi ha assalito un’acre nostalgia,
come la gente d’una vecchia foto che vorrebbe
tornare con chi la guarda, nella buona luce
della lampada.
In questa casa, penso a come l’amore
in amicizia muta nella chimica
della nostra vita, e all’amicizia che ci rasserena
vicini alla morte.
E quanto è simile ai fili sparsi la nostra vita
che piú non sperano di tessersi in altro ordito.
Yehuda Amichai, "Poesie", a cura di Ariel Rathaus, introduzione di Ted Hughes, Crocetti editore,1993, 2001
giovedì, aprile 09
Fernando Pessoa
Gli dèi sono felici.
vivono la vita calma delle radici.
I loro desideri il Fato non opprime,
o, opprimendo, redime
con la vita immortale
non v’è
ombra o altri che li rattristino.
E inoltre, non esistono...
Fernando Pessoa, Il mondo che non vedo. Poesie ortonime, a cura di Piero Ceccucci, postfazione di José Saramago, RCS Libri 2009
